La patrimoniale è la nuova (si fa per dire) ossessione della sinistra italiana. Dopo l’uscita della segretaria del Pd Elly Schlein, ora è la volta di Angelo Bonelli.
"Il sistema fiscale italiano è estremamente iniquo”, ha esordito il deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde ospite di Tagadà, il programma de La7. Bonelli spiega così la sua visione della tassazione in Italia: “Abbiamo aliquote che, ad esempio sui redditi da 50 mila euro, arrivano al 43%: chi ha un reddito di 50 milioni di euro paga la stessa aliquota di chi ne guadagna 50 mila. C'è dunque un problema di progressività del nostro sistema fiscale, che è tale solo fino a un certo punto”.
Bonelli, dunque, punta il dito sulle tasse di successione e dice: “Alcuni giorni fa in Corea del Sud gli eredi di Lee Kun-hee della Samsung hanno ereditato un patrimonio di circa 17 miliardi di dollari pagando al governo quasi 8 miliardi di tasse di successione”. E ancora: “In Italia, i Del Vecchio di Luxottica hanno realizzato tra i vari soci circa 50 miliardi di euro di patrimonio e hanno pagato circa 200 milioni di euro di tasse di successione”. Secondo il co-fondatore di Avs, c’è quindi il problema di “spostare la pressione fiscale in modo da ridurla sul costo del lavoro” perché questo “consentirebbe alle imprese di avere più margine e ai lavoratori di vedere aumentare gli stipendi”. Bonelli non pensa a una patrimoniale permanente, ma ritiene che “bisogna adeguare il sistema delle aliquote, renderle più giuste, diminuire la pressione fiscale sul ceto medio e aumentarla sui redditi più alti”. Infine, secondo Bonelli, “si può immaginare un contributo di solidarietà, una tassa di scopo sui super ricchi” che “oggi in Italia sono 79, con un patrimonio complessivo di 357 miliardi di euro”. Questo servirebbe “per destinare risorse, nell'arco di 3-4 anni, all'abbattimento delle liste d'attesa nella sanità pubblica" dato che “sei milioni di italiani - è la conclusione di Bonelli - non hanno accesso alle cure perché le liste d'attesa sono troppo lunghe o perché non possono permettersi la sanità privata, con questa misura potremmo farlo".
Sul tema della tassa di successione è intervenuto anche il suo alleato Nicola Fratoianni che, a margine di un evento a Milano con gli europarlamentari di European Left Alliance, ha ricordato che “non esiste in Italia". Ed ha aggiunto: “Intanto la metterei". Fratoianni, poi, ha concluso: "L'Italia ha percentuali ridicole del 3-4% e con esenzioni di 1 milione di euro per ogni figlio. Una cosa ridicola. È evidente che tutte queste storture vanno corrette".

