"Io, sindaco di Fdi, mi sposo a giugno con il collega leghista- I diritti sono a destra"

Scritto il 12/03/2026
da Hoara Borselli

Il primo cittadino di Pordenone Alessandro Basso: "Mai stato ai gay pride, spettacolarizzazioni inutili"

Succederà a giugno. Giorno 27. In quella data sarà celebrato il primo matrimonio tra sindaci gay. Tutti e due del Friuli Venezia Giulia. Quello di Pordenone, che si chiama Alessandro Basso, e quello di Carlino, che si chiama Loris Bazzo. Non sono dello stesso partito ma - stupore - tutti e due di destra. Alessandro è di Fratelli d'Italia, Loris è leghista.

Signor sindaco Basso, la notizia ha meravigliato un sacco di persone.

"Sono successe delle cose importanti in questi anni. La destra sui diritti civili ha fatto un passo avanti enorme. Nessuno se lo aspettava. Mentre la sinistra è rimasta ferma, aggrappata ai suoi cliché e ai suoi cortei. Alle rivendicazioni ideologiche senza sbocco".

Su questi temi, di solito, la sinistra demonizza la destra. Dice che è omofoba.

"Le stagioni cambiano. Ci sarà anche stata una stagione nella quale, a destra, si sentiva la necessità di uno scossone. Poi lo scossone è arrivato. Specialmente qui in Venezia Giulia. Il matrimonio tra me e Loris è la dimostrazione plastica di quella che è una discontinuità vera. In questa regione le scelte sui diritti sono tutti di destra".

E la sinistra?

"Parole, cortei. Punto".

Lei è mai stato a un gay pride?

"No"

Perché?

"Non mi piacciono. Sembrano organizzati per una spettacolarizzazione della quale trovo non ci sia bisogno".

Non è importante opporsi a chi è contro i gay?

"Non dico che non ci sia il problema. Non dico che non ci sia necessità di parlare di queste cose. Ci sono luoghi della società e del paese dove è ancora molto difficile fare la cosa che stiamo facendo io e Loris. Ma non è coi gay pride che risolvi il problema".

I giovani?

"I giovani ci dimostrano che le nuove generazioni sono avanti, loro sono cittadini del mondo".

La sinistra l'accusa di essersi dichiarato omosessuale solo dopo l'elezione a sindaco.

"Che sciocchezza. Prima forse non si sapeva che ero gay perché mi conoscevano in pochi. Ora che sono sindaco è chiaro che sono più esposto e dunque ora tutti sanno che sono omosessuale".

Ma lei non ha mai nascosto la sua omosessualità?

"No".

E questo l'ha danneggiata?

"No. Ho sempre avuto rapporti politici con tutti e senza problemi. Anche coi vecchi dell'ex Msi, quelli che venivano dal Fronte della gioventù, i più anziani, per nessuno di loro la mia omosessualità è mai stata un problema".

Lei e Loris Bazzo come vi siete conosciuti e innamorati?

"Ci ha fatto conoscere un amico comune. Poi la politica ci ha unito e il sentimento tra noi è cresciuto".

L'Italia è un paese omofobo?

"Assolutamente no. Il Friuli poi è la capitale dell'accoglienza e della trasversalità".

Cosa pensa del movimento lgbtq?

"Non lo ho mai frequentato. Non ho mai avuto l'occasione. Sono sempre stato alla larga da quegli ambienti. Forse perché ho fatto altro nella vita".

Cosa pensa delle adozioni di bambini da parte delle coppie gay e cosa pensa dell'utero in affitto?

"Sono sempre stato contrario. Io provengo dal mondo della scuola, perciò anche dal punto di vista educativo non riesco a concepire una famiglia diversa da quella tradizionale. Non riesco a pensare a sperimentazioni sociali realizzate sui bambini. Utero in affitto mai e poi mai. Sono contrario dal punto di vista etico e religioso e del buonsenso. Odio la mercificazione della donna. Chi usa questa pratica sono persone molto facoltose che prendono in affitto uteri di donne molto povere. C'è un'etica in questo? Scelte lontanissime dai miei valori".

Quando vede il movimento gay in piazza a difesa di paesi islamici dove regna l'omofobia e i gay vengono impiccati?

"Lo schieramento dei gay pro Pal è una strumentalizzazione politica".

È contrario alle piazze come mezzo di lotta politica?

"No. Però penso che l'uso della piazza vada centellinato. Le piazze settimanali sono assolutamente inutili".

Avere un capo dell'opposizione dichiaratamente omosessuale è un vantaggio per i diritti degli omosessuali?

"Finora non mi pare che lo sia stato. Non ho visto grandi innovazioni nel Pd a guida Schlein. Ho visto molto più innovazioni nella leadership di Giorgia Meloni".