Golden Power solo due gli stop

Scritto il 21/07/2026
da Gian Maria De Francesco

Usati i poteri speciali per Unicredit-Bpm

Per la prima volta dall'introduzione della disciplina sul Golden Power, le operazioni finite all'esame di Palazzo Chigi hanno superato quota mille. Nel 2025 la Presidenza del Consiglio ha analizzato 1.081 dossier tra notifiche e prenotifiche, il 37% in più rispetto all'anno precedente. Numeri che certificano il rafforzamento dell'azione di tutela degli asset strategici italiani in un contesto internazionale sempre più competitivo. La Relazione annuale al Parlamento conferma un approccio improntato all'equilibrio: apertura agli investimenti e, al tempo stesso, difesa degli interessi nazionali. Su oltre mille operazioni, il governo ha esercitato i poteri speciali in appena 46 casi, imponendo prescrizioni o condizioni nel 5% dei dossier esaminati. I veti sono stati soltanto due. Lo stop è arrivato per l'acquisizione del 45% di Exsemicon da parte della società singaporiana Xingr Holdings, attiva nel settore dei semiconduttori, e per l'ingresso al 70% in Tekne, azienda impegnata nella progettazione di veicoli speciali e militari. Interventi considerati essenziali per preservare tecnologie sensibili e capacità strategiche.

La stessa linea ha guidato il governo nei principali dossier economici. Nel caso Unicredit-Banco Bpm sono state definite specifiche prescrizioni, mentre per operazioni come Bper-Sondrio e Mediobanca-Banca Generali è arrivato il via libera. Oltre l'80% delle notifiche ha riguardato energia, trasporti, comunicazioni, difesa e sicurezza, con un peso crescente delle nuove tecnologie, dall'intelligenza artificiale alla cybersicurezza.