Sicilia, dal ciclone alla ricostruzione. In 40 giorni stanziati 699 milioni

Scritto il 12/03/2026
da Vittoria Grosser

Dopo lo stato di emergenza regionale, già approvati e avviati gli interventi urgenti per i cittadini, le imprese e le abitazioni

Dall'emergenza all'azione. A poco più di quaranta giorni dal ciclone Harry e dalla frana che ha colpito Niscemi, la Regione Siciliana presenta un primo bilancio operativo degli interventi avviati. Un percorso segnato da rapidità decisionale, risorse mobilitate in tempi brevi e misure già operative sul territorio: dai contributi alle imprese ai cantieri urgenti su viabilità e porti.

La risposta istituzionale è partita immediatamente. È stato dichiarato lo stato di emergenza regionale e richiesto e ottenuto quello nazionale. In parallelo è stata attivata una cabina di regia unica per coordinare tutti gli interventi e velocizzare le procedure. In poche settimane è stato costruito un quadro finanziario complessivo da 699 milioni di euro, tra fondi europei della programmazione Fesr e Fse 2021-2027 (588 milioni), risorse regionali (93 milioni) e Fondo Sicilia (18 milioni).

La cabina di regia ha già approvato la relazione sul piano degli interventi urgenti da trasmettere alla Protezione civile nazionale per l'erogazione della prima tranche di risorse statali, pari a 32 milioni di euro.

"Di fronte a eventi così gravi abbiamo scelto di intervenire subito afferma il presidente della Regione Renato Schifani mettendo a disposizione risorse ingenti e attivando procedure straordinarie per garantire rapidità negli interventi. L'obiettivo è sostenere concretamente cittadini e imprese e accelerare il ripristino delle infrastrutture".

Nel territorio di Niscemi le misure di emergenza sono già operative. Il Genio civile di Caltanissetta ha appaltato in somma urgenza i lavori di ripavimentazione della Regia trazzera Niscemi-San Michele di Ganzaria, un collegamento strategico per il centro abitato. L'intervento, da 890mila euro, consentirà di rendere percorribile l'arteria in circa due mesi.

Parallelamente sono state attivate le misure di assistenza agli sfollati. La Regione ha consegnato al Comune i primi due alloggi dello Iacp di Caltanissetta dei sedici destinati alle famiglie evacuate, mentre sono già in pagamento i contributi per l'autonoma sistemazione: tra 400 e 900 euro al mese per circa 530 nuclei familiari. La prima mensilità è stata erogata alla quasi totalità dei richiedenti, con uno stanziamento iniziale di 2,5 milioni di euro.

La Regione inoltre ha attivato nel municipio un ufficio distaccato del commissario per l'emergenza, per fornire assistenza diretta ai cittadini nella richiesta dei contributi.

Sul piano tecnico sono stati avviati anche i programmi di monitoraggio della frana: 5,5 milioni di euro complessivi sono stati destinati alle indagini geologiche e geotecniche, con il coinvolgimento di Ingv, Università di Catania ed Enna e dell'Istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale di Trieste per misurare in tempo reale i movimenti del terreno.

Nel frattempo, la Protezione civile regionale ha garantito assistenza logistica agli sfollati con una struttura di accoglienza nella palestra comunale e una mensa operativa, mentre i volontari supportano la gestione degli accessi alla zona rossa. L'assessorato alla Salute ha disposto per i residenti dell'area l'esenzione totale dal ticket sanitario per un anno. La strategia regionale punta anche a far ripartire rapidamente le attività economiche colpite dagli eventi estremi. Per questo l'assessorato alle Attività produttive, con il supporto di Irfis, la finanziaria della Regione, ha pubblicato due avvisi per contributi a fondo perduto fino a 20 mila euro destinati alle imprese danneggiate.

Il plafond iniziale è di 23 milioni di euro e i risultati sono già visibili: 1.135 domande ritenute ammissibili, di cui 59 nel territorio di Niscemi, e i primi 200 beneficiari hanno già ricevuto i bonifici.

Accanto ai contributi diretti è stato attivato anche un nuovo plafond da 18 milioni del Fondo Sicilia per finanziamenti a tasso agevolato destinati alla ripartenza delle imprese, con un contributo a fondo perduto pari al 40% dell'investimento. Irfis ha inoltre disposto la moratoria sui mutui per le aziende danneggiate. Misure specifiche sono state adottate anche per alcuni comparti strategici dell'economia costiera: sospensione dei canoni demaniali per i lidi balneari, procedure semplificate per ricostruire le strutture danneggiate.

La rapidità degli interventi riguarda anche le infrastrutture. Gli uffici territoriali del Genio civile stanno gestendo lavori in somma urgenza per quasi 18 milioni di euro tra porti, viabilità e sottoservizi. Circa 10,9 milioni sono destinati al ripristino degli scali portuali colpiti dalle mareggiate. Gli interventi sono in fase di esecuzione nei porti di Portopalo di Capo Passero, Lampedusa, Stazzo e Pozzillo ad Acireale, Catania-Ognina, Riposto e Stromboli, mentre altri lavori sono in corso in diversi scali delle province di Palermo, Trapani, Catania e Messina.

Parallelamente sono partiti interventi di ripristino della viabilità e messa in sicurezza per circa 7 milioni di euro sui diversi lungomare della costa ionica messinese e alcune strade dell'entroterra palermitano.

Il percorso avviato dalla Regione segue una linea precisa: intervenire rapidamente, concentrare le risorse e aprire i cantieri nel più breve tempo possibile.

Dalla dichiarazione dello stato di emergenza ai primi ristori già pagati, fino ai lavori urgenti su strade e porti, la risposta istituzionale si sta traducendo in azioni concrete sul territorio. Un passaggio fondamentale per ridurre i tempi tra l'emergenza e il ritorno alla normalità per cittadini, imprese e comunità locali.