“Meloni e Netanyahu m... Voglio vedere morire il ministro della Sanità”. Delirio totale di Iacchetti

Scritto il 21/07/2026
da Lorenzo Grossi

Show penoso del comico e conduttore televisivo: dà della str... alla von der Leyen, non ha memoria di “comunisti delinquenti” oltre a Stalin e si augura che Salvini e Vannacci raccolgano i pomodori a un euro all’ora

Dopo quasi un anno dal suo (in)dimenticabile show in diretta tv, Enzo Iacchetti è tornato in grande spolvero per sparare a zero contro Giorgia Meloni e altri importanti esponenti del centrodestra. Senza ovviamente dimenticare il nemico assoluto rappresentato da chi governa lo Stato di Israele. Del resto lo scorso 16 settembre, durante una frizzante puntata di “È sempre Cartabianca” condotta da Bianca Berlinguer su Rete 4, si era scagliato pesantemente contro il presidente della Federazione Amici di Israele, Eyal Mizrahi (reo di avergli dato del “fascista”), con queste precise parole: “Cosa hai detto, stronzo? Vengo giù e ti prendo a pugni”.

E l’epiteto “stronzo”, seppur declinato al femminile, viene riciclato anche nell’incontro pubblico tenutosi a Pratovecchio, in provincia di Arezzo, in occasione della rassegna “Naturalmente Pianoforte”. Il bersaglio, in questo caso, è Ursula von der Leyen alla quale bisognerebbe evitare di dare i nostri soldi perché “servono per fare la nostra Italia meglio di com’è adesso. Adesso è uno schifo”.

Iacchetti ci tiene inoltre a sottolineare di essere orgogliosamente un “militante comunista” – e questa non è una novità – aggiungendo: “Non trovo assolutamente che sia un’offesa perché, al di là delle milioni di persone che ha ucciso Stalin, io non ho mai più conosciuto un delinquente che facesse parte del Partito Comunista”. No, certo: a parte giusto qualche altro nome di “scarso” peso internazionale e storico, quali Tito, Mao Zedong, Pol Pot, Ceausescu, Fidel Castro, Che Guevara, Kim Il-sung, giusto per non allungare troppo l’elenco. Ma siamo solo all’inizio.

Il comico lombardo è incontenibile. Ci sono alcuni sogni che vorrebbe si realizzassero prima della sua dipartita: innanzitutto desidererebbe che Salvini e Vannacci raccogliessero i pomodori ad agosto venendo pagati un euro netto all’ora. Poi l’exploit. “Vorrei vedere il ministro della Sanità andare in un ospedale e avere bisogno di una Tac o di una risonanza magnetica e sentirsi rispondere: ‘Ci dispiace, la prima libera è fra otto mesi’. E allora voglio vederlo morire prima, come succede in tanti casi da noi”. Una provocazione che sicuramente avrà fatto estremamente piacere a Orazio Schillaci.

Dopo questi elegantissimi inviti, è tuttavia sugli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023 che il suo delirio prende il sopravvento. Attingendo dalle più bieche versioni complottiste che animano il mondo dei social, Enzino sfodera l’arma conclusiva della serata evento: “Il 7 ottobre? È chiaro che è stata un’evidente mossa per scatenare l’inferno il giorno dopo. Quelle persone morte, ebree, erano quasi tutte contro il governo Netanyahu. Penso un po’ a te. Chissà perché sono andati lì a fare la strage del 7 ottobre. Chissà perché…”.

E il “ragionamento” si conclude con due ultimi irresistibili giochi di parole: “E chi dà le armi ad Hamas? Chi le ha mai date? Merdanyahu, certo. E anche MerdoMelone (sic) e il suo governo lasciano andare le armi”. Degno finale di un uomo che - forse - una volta faceva anche ridere, ma che adesso non reciterebbe nemmeno nel peggiore avanspettacolo esistente.